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Canapa Industriale: Produzioni e ricavi derivanti dalla trasformazione della canapa macerata a terra

industria agr

Canapa tessile redditizia con la macerazione a terra

Di Giampaolo Grassi -Cra-Centro di ricerca per le colture industriali Sede distaccata di Rovigo e-mail: g.grassi@isci.it   

RISULTATI DELLE PROVE SVOLTE DAL CRA A ROVIGO E COMACCHIO (FE) NEL 2008

L’Informatore Agrario. 31/2009

Questa tecnica di lavorazione è realizzabile anche in Pianura Padana e, utilizzando varietà come Chamaeleon, sono possibili ritorni economici fino a circa 2.500euro/ha grazie alla vendita dei prodotti della lavorazione delle bacchette di canapa.

Nelle nostre condizioni ambientali si pensava che la macerazione a terra della canapa non fosse possibile. Con nuove varietà e una giusta tecnica agronomica, la coltura della canapa tessile pare essere realizzabile con ritorni economici interessanti, almeno nelle zone storicamente riconosciute più favorevoli della Pianura Padana, che sono anche le stesse in cui sono state realizzate le nostre prove negli ultimi tre anni.

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Omega 3 e 6

La storia delle proprietà benefiche degli acidi grassi poliinsaturi inizia, ormai è noto, in Groenlandia.

Infatti, la bassissima incidenza di malattie cardiovascolari osservata negli Eschimesi in Groenlandia, negli anni 70, fu correlata al tipo di alimentazione seguita da questo popolo.

Tecnicamente gli Omega (Ω) sono acidi grassi polinsaturi che, dal punto di vista chimico, hanno la caratteristica di possedere un primo doppio legame in posizione 3 (Ω3) o in posizione 6 (Ω6) a partire dall’ultimo atomo di carbonio della catena che li forma. 

Oggi sappiamo che gli acidi grassi essenziali agiscono attraverso vari meccanismi d’azione, svolgendo ruoli essenziali nel traffico metabolico come metaboliti e messaggeri sia agendo direttamente sui recettori nucleari per attivare o reprimere diverse vie metaboliche necessarie per la corretta risposta difensiva della cellula, sia permettendo all’organismo di formare le molecole eicosanoidi che sono coinvolte nelle funzioni riproduttive, nelle infiammazioni, nella febbre e nel dolore associato a traumi o malattie, nella formazione dei coaguli di sangue, nella regolazione della pressione sanguigna, nella secrezione dell’acido gastrico e in molti altri processi importanti per la salute dell’uomo.

 

Più importante è l’integrazione con omega-3 ed il rapporto omega-3 / omega-6

E’ Ormai dimostrato, ed accettato da tutta la classe medica, che l’integrazione della dieta con omega-3 ha molti effetti benefici ,inoltre migliorano le funzioni nervose, ghiandolari ed endocrine.

I omega-3, stimolano ulteriore interesse in quanto si è dimostrata una loro notevole attività antiinfiammatoria dovuta, probabilmente, alla inibizione della produzione di citochine e prostaglandine mediatrici del dolore e dell’infiammazione, con conseguenti possibili applicazioni per il trattamento di malattie infiammatorie intestinali quali la colite ulcerosa ed in patologie cutanee quali la psoriasi dove già ci sono evidenze di elevata capacita di migliorare i sintomi.

Fonti alimentari ed integratori degli omega:

La maggior parte degli oli vegetali non contiene il rapporto ottimale di Ω6 e di Ω3 e tende a promuovere l’accumulo di prodotti intermedi che ostacolano il metabolismo degli acidi grassi. L’olio di semi di canapa, al contrario, è correttamente equilibrato e non promuove accumulo di prodotti metabolici.il rapporto tra Ω6 e Ω3 nell’olio di canapa è di 3 a 1 rispettivamente, e proprio questo è il rapporto consigliato e confermato dalle ricerche mediche per l’assunzione degli acidi grassi essenziali.

L’olio di Lino contiene un rapporto invertito tra acidi grassi Ω6/Ω3 e puo’ contenere Linamarina, come conseguenza dell’azione dell’enzima linase che produce i glicosidi cianogenetici e per evitare la tossicita si raccomanda infatti di assumere i semi interi o dopo averli bolliti almeno per 10 minuti e in ogni caso è sconsigliabile assumerne in grandi quantità.

L’olio di Borragine non contiene gli omega 3 solo gli omega 6 pero’ contiene tracce di tossine naturali denominate alcaloidi della pirrolizidina, le quali sono alcaloidi tossici che col tempo tendono ad accumularsi nei tessuti dell’organismo e possono provocare tumori e danneggiare il fegato, i reni, il tratto gastrointestinale e l’apparato respiratorio.

Per quanto riguarda gli integratori di omega 3 a base di olio di pesce, questi sono olii concentrati e prodotti con un processo di purificazione in cui l’olio di pesce viene fatto reagire con etanolo formando un substrato sintetico chiamato “estere etilico degli acidi grassi omega-3″, La soluzione ricavata viene distillata sotto vuoto e condensata, La struttura chimica in cui gli acidi grassi omega-3 si trovano naturalmente nell’olio di pesce, invece, è quella dei trigliceridi naturali. E’ possibile produrre dei concentrati di acidi grassi omega-3 che siano nella loro forma naturale solo che e’ necessario un passaggio ulteriore, il passaggio in più nella produzione implica dei costi maggiori per il prodotto finale pero’ la cosa piu grave è che tali olii possono essere inquinati con mercurio, diossine, furani e metalli pesanti che derivano dal pesce stesso e, se si tratta di un consumo prolungato nel tempo (come è giusto che sia per gli acidi grassi essenziali) questi contaminanti possono raggiungere livelli altamente tossici e, quindi, pericolosi per la salute, e allora bisogna fare attenzione nella scelta di tali prodotti.

Per l’olio di canapa, come tutti gli olii vegetali, è importante la qualita dei semi, la spremitura a freddo, la conservazione in ambiente fresco al buio per evitare l’ossidazione e l’irrancidimento, inconvenienti ultimi che vengono evitati con l’uso di contenitori di vetro scuro, mantenendo la bottiglia in luogo fresco o nel frigo dopo l’apertura.

Eventi maggio 2008

 

Presentazione del poster e partecipazione al evento 15-17 maggio Atene Grecia

 

In collaborazione con la Canapalive partecipazione allo stand. Degustazione dell’olio di Canapa.

Convegno Ecotecnologico Cannabistipoforte 2008, il 31 maggio, relazione:

Acidi grassi essenziali del mondo vegetale: l’Olio di Canapa Sativa: biochimica, metabolismo e letteratura medica

 Belotherkowsky Dany

Dipartimento di Clinica e Terapia Medica, Servizio di Dietologia, Università di Roma “La Sapienza“ Policlinico Umberto I Roma.

Olio di Canapa non solo Medicina, Video da YouTube

Malva Canapa e Melograno

Malva Rosa

Olio Di Canapa

Melograno

Raffreddore, il mal di gola, l’influenza – Antichi rimedi naturali della Medicina Tradizionale Mediterranea

A cura del dott. Jonas Elia e  Belotherkovsky Dany.

I raffreddori comuni sono malattie conosciute come affezioni da raffreddamento della stagione invernale; il raffreddore comune rappresenta il processo reattivo infiammatoro acuto della mucosa nasale, provocato da virus.

Il mal di gola:

può essere dovuto ad una infezione virale o batterica, a seconda della causa; il mal di gola può accompagnarsi a febbre, gonfiore alle linfoghiandole del collo, scolo nasale, tosse, prurito agli occhi o raucedine, eruzioni cutanee. Una causa molto comune, è una infezione delle tonsille dovuta a batteri (streptococchi) o a virus.

L’influenza:

è una malattia infettiva acuta che interessa prevalentemente l’apparato respiratorio, provocata da virus appartenenti alla famiglia degli Orthomixovirus.

I sintomi principali sono rappresentati da febbre elevata, tosse, mal di gola, mal di testa, dolori artro-muscolari diffusi e sensazione di spossatezza. 

Malva Canapa e Melograno

Succo di Melograno Concentrato (Punica granatum)

particolarmente ricco di potenti antiossidanti polifenolici:

i punicalagini, la punicalina e l’acido ellagico.

Le proprietà antibatteriche attribuite dalla tradizione al melograno sono state attualmente confermate da numerosi studi, altre ricerche hanno dimostrato che l’attività di questa pianta è trasferibile anche ad alcune forme di virus, funghi e parassiti.

E’ indicato come fonte degli antiossidanti, è saggio associarlo all’olio di canapa, ottimo anche come antidepressivo e dà gioia alla vita!

Dosi:
1 cucchiaino da tè al dì (va bene anche il pomeriggio con il tè)

Nel periodo del melograno fresco, conviene usare il frutto, 1 bicchiere di spremuta fresca.

Idrolato di Malva Rosa (Pelargonium graveolens)

Antiansia, antinfiammatorio, antidolorifico, antibiotico locale, antisclerosi (evita l’indurirsi dei tessuti traumatizzati).

Dosi:
Per bocca: un cucchiaino al mattino per vivere a lungo e bene, in caso di attacco d’ansia anche più volte al dì a piacere.
Per aerosol: 20 gocce assolute per sinusiti acute e croniche, (meglio se associato a canapa per bocca) per tossi nervose e miste di qualsiasi tipo.
Per via locale: 2-3 gocce 3-4 volte al dì nelle congiuntiviti di qualsiasi tipo idem per toccatura e spruzzo su afte e herpes o gola infiammata.

Per quanto riguarda l’azione antizanzare della malva rosa (essendo una varietà di citronella) è utile sia come pianta perimetrale, vicino al davanzale, in caso di puntura applicare l’idrolato sulla parte interessata.

Olio di Canapa (Cannabis Sativa)

L’olio di canapa è particolarmente ricco di acidi grassi essenziali polinsaturi della famiglia omega.

Gli acidi grassi essenziali agiscono attraverso vari meccanismi d’azione, necessarie per la corretta risposta difensiva della cellula, sia permettendo all’organismo di formare le molecole eicosanoidi che sono coinvolte nelle infiammazioni, nella febbre, nel dolore, nella regolazione della pressione sanguigna, e in molti altri processi importanti per la salute dell’uomo, Conferiscono alle membrane cellulari caratteristiche di elasticità, permeabilità, fluidità e flessibilità tali da poter funzionare in maniera corretta.

Dosi:
L’individuo sano deve assumere 1 cucchiaino da the’ di olio di canapa al giorno, tutto l’anno con eccezione dei mesi piu caldi;

Nell’individuo malato la dose minima: 1 cucchiaio da tavola al giorno tutto l’anno e si puo salire fino a 3 cucchiai al giorno come terapia di attacco, seguendo sempre le istruzioni del medico curante per avere la risposta ottimale.

Per Evitare le Malattie da Raffreddamento

Evitare gli sbalzi termici, non deve arrivare aria fredda alle vie respiratorie a viso caldo e dopo aver soggiornato a lungo in ambienti caldi. E’ bene prima di uscire dalla palestra, dalle case dei nonni o dalle proprie, somministrare un sorso d’acqua da bere e bagnare appena il viso.

Per pulire le orecchie: arrotolate un angolo di asciugamano o fazzoletto inumidito, fatelo ruotare all’imbocco del dotto uditivo, per non provocare danni.

Le polveri a base di talco sono ottime contro gli arrossamenti della pelle dovuti a sfregamento però non vanno usate sui lattanti, perché la nuvoletta che si forma spruzzando dal contenitore può essere inalata dal piccolo tenuto supino e provocare gravi problemi respiratori; anche le pomate a base di mentolo sono vietate nei piccoli poichè possono provocare crisi di bronco spasmo, talora mortale.

Evitare imbottiture di piume nei cuscini o divani, e piumoni, se il bambino soffre di naso chiuso, oltre ad un cuscino imbottito di gomma sintetica (da lavare ogni tanto con sola acqua ed asciugare bene al sole) è consigliabile mettere un’incerata felpata (come quella usata per non bagnare il lettino di pipì) tra il materasso e il lenzuolo sotto il cuscino per non respirare gli acari durante la notte.

Fare massima attenzione alle macchie di muffa, e, se presenti, pulire regolarmente con varechina, se non è possibile rimuovere le cause, cercare di tenere l’ambiente il piu asciuto possibile (no deumidificatori). In comercio esiste un prodotto naturale a base di calcio e boro che disinfetta la parete dalle muffe.

“Quando penso ad una malattia, non è per trovarvi rimedio,

 ma, invece, per prevenirla” Louis Pasteur.

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L’olio di semi di canapa come supplemento dietetico nella pratica medica.

Jonas Elia*, Belotherkovsky Dany**

  • dott. Jonas Elia, medico chirurgo specialista in pediatria e neuropsichiatria infantile.
  • Belotherkovsky Dany, diplomato in Riflessologia ed in Medicina Omeopatica, attualmente studente nel corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi “La Sapienza” in Roma.

L’olio di semi di canapa è un alimento che si ricava per spremitura a freddo dei frutti della pianta di canapa, Cannabis Sativa (sativa – coltivata).

La storia dell’uso di olio di canapa parte dalla Cina del periodo neolitico intorno al 3000 a.c. i semi erano usati per combattere le infiammazioni delle pelle ed erano considerati tonici, ricostituenti, lassativi diuretici ed eccellenti per liberare dai vermi i neonati e gli animali.

Il primo utilizzo terapeutico della canapa documentato nella letteratura araba risale ai secoli VIII-IX, le parti della pianta più usate in terapia erano i semi e in minor misura le foglie.

L’olio di canapa è particolarmente ricco di acidi grassi essenziali polinsaturi della famiglia omega. Tecnicamente gli Omega (Ω) sono acidi grassi polinsaturi che, dal punto di vista chimico, hanno la caratteristica di possedere un primo doppio legame in posizione 3 (Ω3) o in posizione 6 (Ω6) a partire dall’ultimo atomo di carbonio della catena che li forma.

 Oggi sappiamo che gli acidi grassi essenziali agiscono attraverso vari meccanismi d’azione, svolgendo ruoli essenziali nel traffico metabolico come metaboliti e messaggeri sia agendo direttamente sui recettori nucleari13 per attivare o reprimere diverse vie metaboliche necessarie per la corretta risposta difensiva della cellula, sia permettendo all’organismo di formare le molecole eicosanoidi che sono coinvolte nelle funzioni riproduttive, nelle infiammazioni, nella febbre e nel dolore associato a traumi o malattie, nella formazione dei coaguli di sangue, nella regolazione della pressione sanguigna, nella secrezione dell’acido gastrico e in molti altri processi importanti per la salute dell’uomo.

La maggior parte degli oli vegetali non contiene il rapporto ottimale di Ω6 e di Ω3 e tende a promuovere l’accumulo di prodotti intermedi che ostacolano il metabolismo degli acidi grassi. L’olio di semi di canapa, al contrario, è correttamente equilibrato e non promuove accumulo di prodotti metabolici.

il rapporto tra Ω6 e Ω3 nell’olio di canapa è di 3 a 1 rispettivamente, e proprio questo è il rapporto consigliato e confermato dalle ricerche mediche per l’assunzione degli acidi grassi essenziali. Dagli studi svolti sul rapporto degli omega sappiamo che durante la storia evoluzionistica dell’uomo il rapporto tra Ω6/Ω3 era di 1-2/1. Oggi nelle società occidentali è fra 10-20/1. In uno studio di prevenzione secondaria della malattia cardiovascolare il rapporto tra Ω6/Ω3 (LA/ALA) era di 4/1 e ha condotto ad una diminuzione del 70% nella mortalità totale. Follow – up: 2 anni, mentre il rapporto tra Ω6/Ω3 (LA/ALA) 4/1 sembra essere ottimale per le funzioni mentali. il rapporto tra Ω6/Ω3 di 2-3/1 ha soppresso l’infiammazione in pazienti con l’artrite reumatoide ed un rapporto di 5/1 ha avuto un effetto benefico sui pazienti con asma, mentre un rapporto di 10/1 ha avuto conseguenze avverse. La conclusione di tali ricerche evidenzia che un basso rapporto degli acidi grassi Ω6/ Ω3 è desiderabile per attenuare le complicanze  delle malattie cronico – degenerative.

Oltre all’omega 3 e all’omega 6, l’olio di canapa contiene anche la famiglia dei tocoferoli (vitamina E ) che sono antiossidanti naturali, nonché i fitosteroli e alcuni componenti la famiglia dei cannabinoidi, quali il Tetraidrocannabinolo (THC) e il Cannabidiolo (CBD). Quest’ultimo non ha alcun effetto psicoattivo, ma agisce sul sistema delle anandamidi prodotte dal nostro organismo (cannabinoidi endogeni ) che modulano le risposte dell’organismo, sia nel sistema immunitaria che agevolando le funzionalita’ cognitive e mentali attraverso l’attivazione dei recettori specifici recentemente scoperti.

Il livello di THC è molto basso12, meno di una parte per milione e per avere effetti “tossici” da parte di questa sostanza bisogna assumerne dai sei ai nove litri di olio al giorno  (meglio trovare altro modo), fino ad oggi non si è verificato nessun tipo di effetti collaterali derivati dall’assunzione di olio di canapa, però si sono verificati i suoi effetti benefici sulla salute, sia per i bambini che per gli adulti, nella prevenzione e nel trattamento delle malattie alla cui la origine c’è la reazione  infiammatoria (tutte).

L’olio di canapa rappresenta un rimedio basilare cioè un alimento che per sua natura puo ottimizzare la risposta del sistema immunitario come prevenzione ma anche nella cura di patologie e disturbi che dipendono da squilibri nella omeostasi metabolica ed alterazioni funzionali del sistema immunitario. L’olio di canapa può essere considerato “vaccino” nutrizionale nel senso che ha tutti gli effetti di un alimento protettivo introducendolo quotidianamente nella dieta. L’olio di canapa ha un odore e un sapore gradevole e  può essere utilizzato, per condire l’insalata, la pasta, il pesce ed essere introdotto nell’ uso quotidiano al posto degli altri olii di semi.

il mondo scientifico ammette la straordinaria importanza del consumo adeguato dei acidi grassi essenziali e la ricerca è ancora in continuo sviluppo. Da uno studio randomizzato in cieco, placebo controllato con l’assunzione dell’olio di semi di canapa per quattro settimane in pazienti affetti da dermatite atopica si è avuto un miglioramento dei sintomi clinici della malattia. Tali risultati sembrerebbero legati al giusto rapporto tra gli acidi grassi essenziali in questo olio. Un altro studio randomizzato in doppio cieco ha raggiunto significato statistico del abbassamento del livello ematico dei trigliceridi e colesterolo in volontari sani dopo quattro settimane di assunzione dell’olio di semi di canapa.

Il dott. Jonas Elia, Medico Chirurgo Specialista in pediatria e neuropsichiatria infantile, nella sua esperienza clinica pluriennale (dai primi anni 90 ) ha conseguito brillanti risultati nell campo di:

  • malattie asmatiche e affezioni respiratorie, sia delle basse che delle alte vie respiratorie;
  • dermatiti atopiche ed affezioni cutanee varie (vitiligine, psoriasi, dermatite seborroica, acne anche nelle forme più gravi, rosacea, lupus cutaneo, ustioni);
  • patologie gastrointestinali (reflusso, colopatie, rettocoliti muco emorragiche);
  • affezioni vascolari (ipertensione arteriosa e vasculopatie);
  • patologie femminili (malattia fibrocistica del seno, cisti ovariche, disturbi del ciclo, climaterio);
  • artrosi e artrite reumatoide;
  • convulsivita’;
  • disturbi del linguaggio, autismo giovanile, disturbi caratteriali, impulsivita’;
  • disturbo specifico dell’attenzione, ritardo di acquisizioni psicomotorie;
  • cisti di qualsiasi distretto;
  • poliposi;
  • sclerosi multipla;
  • malattie autoimmuni;
  • osteo porosi;
  • tumori in genere.

L’olio di canapa e consigliato dal Dottor Jonas dal concepimento (gravidanza) fino all’età di 120 anni. L’apporto giornaliero può variare da 1 cucchiaino da te per la prevenzione (evitare nei mesi di luglio agosto) a 1 cucchiaio da tavola per due tre volte al giorno come terapia di attacco, seguendo sempre le istruzioni del medico curante neli casi gravi, per avere la risposta ottimale.

Ci sono organizzazioni internazionali di ricercatori e di medici che cercano di divulgare ed informare (ad esempio il nostro forum Modin http://www.modin.org/ che si occupa del utilizzo nella pratica medica dell’olio di canapa., ISSFAL l’associazione internazionale per lo studio dei acidi grassi e lipidi http://www.issfal.org.uk ), oltre alle associazioni dei vegani e vegetariani che hanno la necessita di assumere gli acidi grassi essenziali attraverso la dieta vegetariana. Per questo il compito di spiegare la differenze tra i vari olii considerati come integratori del acidi grassi:

L’olio di Lino contiene un rapporto invertito tra acidi grassi Ω6/Ω3 e puo’ contenere Linamarina, come conseguenza dell’azione dell’enzima linase che produce i glicosidi cianogenetici e per evitare la tossicita si raccomanda infatti di assumere i semi interi o dopo averli bolliti almeno per 10 minuti e in ogni caso è sconsigliabile assumerne in grandi quantità,

L’olio di Borragine non contiene gli omega 3 solo gli omega 6 pero’ contiene tracce di tossine naturali denominate alcaloidi della pirrolizidina, le quali sono alcaloidi tossici che col tempo tendono ad accumularsi nei tessuti dell’organismo e possono provocare tumori e danneggiare il fegato, i reni, il tratto gastrointestinale e l’apparato respiratorio.

Per quanto riguarda gli integratori di omega 3 a base di olio di pesce, questi sono olii concentrati e prodotti con un processo di purificazione in cui l’olio di pesce viene fatto reagire con etanolo formando un substrato sintetico chiamato “estere etilico degli acidi grassi omega-3″11, La soluzione ricavata viene distillata sotto vuoto e condensata, La struttura chimica in cui gli acidi grassi omega-3 si trovano naturalmente nell’olio di pesce, invece, è quella dei trigliceridi naturali. E’ possibile produrre dei concentrati di acidi grassi omega-3 che siano nella loro forma naturale solo che e’ necessario un passaggio ulteriore, il passaggio in più nella produzione implica dei costi maggiori per il prodotto finale pero’ la cosa piu grave è che tali olii possono essere inquinati con mercurio, diossine, furani e metalli pesanti che derivano dal pesce stesso e, se si tratta di un consumo prolungato nel tempo (come è giusto che sia per gli acidi grassi essenziali) questi contaminanti possono raggiungere livelli altamente tossici e, quindi, pericolosi per la salute, e allora bisogna fare attenzione nella scelta di tali prodotti.

Per l’olio di canapa, come tutti gli olii vegetali, è importante la qualita dei semi, la spremitura a freddo, la conservazione in ambiente fresco al buio per evitare l’ossidazione e l’irrancidimento, inconvenienti ultimi che vengono evitati con l’uso di contenitori di vetro scuro, mantenendo la bottiglia in luogo fresco o nel frigo dopo l’apertura.

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